IL RADIOAMATORE E L'ARI

Il radioamatore è un soggetto qualificato ed autorizzato alla trasmissione su determinate radiofrequenze, ovvero colui che ha conseguito, a seguito di un esame ministeriale, la relativa "patente" e la successiva "licenza" o "autorizzazione generale".

Programma d'esame per conseguire la patente di radioamatore.

Per diventare radioamatore occorre:

  • anzitutto acquisire le basi della radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l'utilizzo di tutte le frequenze assegnate internazionalmente al Servizio di Amatore

oppure

  • possedere uno specifico titolo di studio ritenuto idoneo dal Mi.S.E. (in quest'ultimo caso si può chiedere di essere esonerati dall'esame).

In ogni caso, si deve preventivamente familiarizzare con il codice Q e prassi dei radioamatori, e per farlo la cosa migliore è l'ascolto delle gamme radiantistiche. Tuttavia, le trasmissioni possono avvenire in varie modalità oltre alla semplice modulazione in fonia, per cui, a meno che non si disponga di un ricerviore digitale o ATV, sarà complicato venire a conoscenza subito di tutte le attività.

L'ARI è l'Associazione Italiana dei Radioamatori (Ente Morale riconosciuto con DPR 368/50) a cui si può volontariamente aderire per godere di tutti i vantaggi e dell'abbonamento a Radiorivista.

Riferendoci alla normativa in vigore in Italia, se non si può ottenere subito l'autorizzazione generale (per esempio non avendo ancora compiuto 16 anni) è conveniente iniziare ad ascoltare i messaggi delle stazioni radioamatoriali e quindi praticare l'attività di SWL.

Le diverse frequenze su cui può operare il radioamatore sono queste.

Le stazioni di ascolto (dette appunto SWL: Short Wave Listener) se iscritte all'A.R.I. hanno anch'esse diritto alla spedizione gratuita delle cartoline di conferma (QSL) da e per tutto il mondo, tramite le numerose Sezioni A.R.I. stesse e le associazioni degli altri Paesi.

Per questo scopo l'A.R.I. assegna ai propri soci che ne fanno richiesta un nominativo di stazione di ascolto.

Per imparare il codice Morse (oggi non più obbligatorio in Italia al fine di conseguire la licenza, ma pur sempre un validissimo modo di comunicazione) è bene affidarsi ad un amico competente o ad una Sezioni A.R.I., molte delle quali organizzano sia corsi per aspiranti radioamatori, sia per la preparazione agli esami che per l'apprendimento del codice Morse.

Se però si abita in luogo isolato dove non ci sono radioamatori è possibile trovare delle lezioni online o utilizzare uno dei molti software per PC disponibili.

Ad esempio, per l'esame:

Per chi vuole esercitarsi con la telegrafia (non più obbligatoria per l'esame):

La radiotecnica si può imparare su qualsiasi testo di elettronica e telecomunicazioni, ma i più adatti sono quelli scritti appositamente per radioamatori; anche in questo caso l'A.R.I. può essere di aiuto.

ARI e PROTEZIONE CIVILE

Risultati immagini per protezione civile ariL'Associazione Radioamatori Italiani è presente sul territorio nazionale, isole comprese, con un grande numero di radioamatori, circa 15000, ciascuno di quali gestisce una stazione radio ad alta efficienza e possiede una eccellente capacità operativa.

Da molto tempo, fin dagli albori della Protezione Civile Italiana, l'ARI offre una insostituibile risorsa di comunicazioni in emergenza, in occasione di tutte le calamità che hanno interessato il nostro Paese.

L'ARI è iscritta all'Albo nazionale del Volontariato e da più di 25 anni effettua dalle Prefetture Italiane (CCS) prove di sintonia mensili che hanno lo scopo di tenere in efficienza le apparecchiature radio e le installazioni di antenna delle Prefetture stesse.

Fra i 15000 radioamatori soci ARI, molti aderiscono all'organizzazione ARI-RE (radiocomunicazioni in emergenza dell'ARI) e formano nuclei comunali, provinciali e regionali che operano in stretta cooperazione con le strutture locali con le quali spesso hanno stipulato convenzioni e sono regolarmente iscritti ai ruolini del Volontariato dei suddetti Enti. Sono comunque una piccola parte del numero totale dei radioamatori italiani e vengono attivati normalmente dalle strutture locali, in caso di necessità.

La Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri concernente gli“indirizzi operativi per la gestione delle emergenze” divenuta Legge dello Stato il 13/02/2009, prevede che venga avviato, in occasione di emergenze, “un rapido flusso di comunicazione con il Dipartimento di PC” in modo che possa essere raggiunto “l'obbiettivo di allertare immediatamente, e quindi attivare tempestivamente le diverse componenti e strutture preposte alla gestione dell'emergenza”; in particolare indica come attore principale la Sala Situazioni Italia in Roma, fulcro dell'organizzazione “SISTEMA” operativa 24 ore su 24.

Scopo del presente Progetto “EARLY WARNING” (segnalazione precoce), in sintonia con le disposizioni di cui sopra, è quello di coinvolgere in occasione di calamità improvvise, tutto il corpo sociale dell'ARI nelle primissime fasi dell'emergenza con il lancio via radio dell'immediata segnalazione di una emergenza locale alle suddette strutture di Protezione Civile Nazionale in Roma.

Considerando l'alto numero di radio-amatori presenti sul territorio nazionale e la loro capillare distribuzione nelle località più remote, località montane, valli, isole o comunque zone lontane da centri abitati, è altamente probabile che essi siano i primi ad avere la notizia dell'emergenza ed anche probabilmente i soli che possano trasmettere la notizia se l'emergenza mettesse fuori causa i normali canali di comunicazione (telefonia fissa e mobile) presenti nel loro territorio.

Il Progetto “EARLY WARNING” si riferisce quindi alla sola fase di segnalazione di una emergenza locale nell'immediatezza dell'evento, lasciando poi ai gruppi ARI-RE locali, dotati di attrezzature e capacità operative/logistiche particolari, la fase successiva di cooperazione con le componenti della Protezione Civile eventualmente interessate all'evento stesso.

Per opportuna informazione, si rende noto che un sistema simile denominato ALE (Automatic Link Establishment) è operante da tempo negli Stati Uniti, seppure con caratteristiche diverse, e che il Progetto oggetto di questa nota, sarebbe probabilmente il primo ad operare in Europa.

Per qualsiasi informazione relativa a come diventare radioamatore o all'iscrizione all'A.R.I. siete invitati a contattare la Segreteria di sezione attraverso il modulo di contatto.